My one desire

...a volte penso che il " mio primo desiderio ", venga dalla mia stessa impronta genetica...le mie passioni, il mio desiderio viene da lontano...dalle mie stesse radici...la famiglia di mio padre...falegnami da generazioni... il pasticciare fin da bambina, con il legno, le forme... il colore e il profumo... un innato amore per l'arte mi hanno portata a frequentare l'istituto d'arte...e a una laurea in Restauro...Ma nello stesso tempo è andato maturando e rafforzandosi l'amore per tutto quello che viene dal passato... gli oggetti, le forme, i colori, i materiali.
Non posso fare a meno di perdermi nei mercatini, dai rigattieri, nei solai o nelle cantine... alla ricerca di oggetti che profumino di "vecchio"...per dare loro una nuova ragione dìessere, per trasformarli o reinventarli...
Mi chiedo perchè buttare e non recuperare, trasformare, dare un'anima e un nuovo scopo a oggetti anche semplici, o a volte obsoleti, che però possegano una loro storia, una loro forma  che è un peccato perdere...
Vi sono a volte piccoli oggetti, o mobili, poltrone...che vengono accantonati... senza il coraggio di disfarsene, perchè tutto sommato parlano di noi. Ecco io penso... diamo loro una nuova possibilità... recuperiamoli e continiuamo a farli essere parte del nostro vivere...
Nel nostro tempo, oggi, è inoltre così importante non soffocare ulteriormente il nostro pianeta di "scarti", le discariche sono a volte piene di "tesori"... Trovo sia un discorso eticamente corretto per il nostro futuro, il recupero, il riuso di oggetti, mobili e abiti.
Una vecchia sedia, un pò scrostata, una poltrona demodé, un abito della zia, o della nonna... hanno per me un fascino irresistibile... il mio più grande desiderio...può essere anche il vostro...
                                                        

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